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E poi... Vola!

E poi… Vola!

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Ambientato a L’Aquila nei drammatici giorni dell’aprile 2009, il corto racconta la storia di un bambino, Luca, che attraverso il terribile evento del terremoto comprende la fragilità della vita e l’importanza della salvaguardia della stessa attraverso il rispetto delle regole e dei valori morali.
Luca è un bambino con una spiccata curiosita’ ed e’ affascinato dagli aquiloni. Vive con la mamma, Beatrice e con la sorella maggiore, Sara, che rappresenta il suo punto di riferimento.
Sara è una ragazza dolce e con un forte senso di responsabilità, gioca e accudisce il fratellino mentre la mamma lavora al mercato. Desidera laurearsi e avere un riscatto sociale.
Beatrice è una mamma, che rimasta vedova in giovane età, cresce i suoi due figli da sola, con tutte le difficoltà economiche e pratiche di uno Stato che non da sostegno ai suoi cittadini.
Beatrice è costretta a lavorare molto e quindi trascorre gran parte della giornata fuori casa.
Il senso di colpa per la sua assenza e il desiderio di crescere i propri figli al meglio, la portano ad assecondare ogni loro desiderio, come il chiedere al fratello, zio Mario, di modificare la casa per ricavare una nuova stanza per Sara, ormai diciottenne.
Mario è un uomo semplice e con un forte senso morale della vita e della realtà che lo circonda. Una figura importante per questa famiglia, Zio Mario, preoccupato a causa dello sciame sismico in atto, rifiuta di ricavare una nuova camera dalla casa di Beatrice, in quanto ritiene sia davvero pericoloso apportare ulteriori modifiche ad una struttura che dal principio non è stata costruita nel rispetto delle norme antisismiche.
La notte della tragedia Beatrice e Luca sono andati a trovare la nonna malata, mentre Sara è rimasta sola in casa per prepararsi ad un compito in classe che avrebbe dovuto svolgere il giorno seguente.
Quella notte Sara sarà sepolta dalle maceria della propria casa.
Da quel momento tutto cambierà.
Il discorso del parroco durante l’ultimo saluto a Sara, sottolinea il senso di colpa di tutti coloro che potevano evitare il peggio. L’invito alla ricostruzione di una società migliore fondata su una nuova morale, nel rispetto delle regole, è toccante.
La storia e la poesia delle ultime scene sottolinea che la vita prosegue oltre la morte, al di là degli errori e delle perdite. L’importante è non dimenticare mai la storia, fare tesoro delle esperienze ed imparare dagli errori, solo così l’Aquila e tutti i sogni potranno tornare a volare.

AUTHOR - Janet De Nardis